Le Cronache di Fergus Macleod: racconto di un viaggio in Scozia.

 

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Per festeggiare l’anno nuovo e lasciarsi alle spalle quello vecchio, ho deciso di pubblicare il resoconto del viaggio in Scozia che abbiamo fatto ad Aprile 2017.
Non sarò io a raccontarvi questa storia, ma Fergus Macleud, lo spirito di un antico folletto scozzese, reincarnatosi in un pupazzo creato dall’artigiana Cagliostrino.
Rischiando di scatenare le ire di Fergus se dovessi dilungarmi oltre, vi auguro buona lettura e buon anno.
Piombo

Io al castello di Dunnotar. Ciaone mortali!

Salve!
Il mio nome è Fergus Macleod, sono la reincarnazione di un antico folletto scozzese e quelle che mi appresto a raccontarvi sono le cronache del mio viaggio in madre patria. Essendo ritornato in questo mondo sotto forma di pupazzo ( grazie alle sapienti arti mistiche e alchemiche della Cagliostrina Serena), sono stato costretto ad attendere i tempi del mio servitore umano per scrivere, il quale si pente del ritardo, soprattutto dopo aver subito la mia maledizione del colpo gobbo scozzese.

Ma torniamo al mio racconto: come ho già detto, sono tornato in questo mondo da poco e avevo bisogno di un bel pellegrinaggio ristoratore per ricaricare i miei poteri; e quale posto migliore del mio paese natio?
La mia saggia padrona umana a cui sono stato affidato ha organizzato il viaggio e, dopo aver ricevuto il mio benestare, siamo partiti. Il volo è stato scomodo, noioso e mi è stato proibito pilotare, per cui mi sono chiuso, offeso, nel bagaglio a mano, meditando vendetta! Dopo circa dieci minuti mi sono addormentato e al mio risveglio eravamo già atterrati a Edimburgo o, come la chiamiamo noi folletti, Edimburro! Se vi domandate il perché, provate a ordinare un piatto qualsiasi in uno dei nostri tipici pub e capirete subito il motivo! Il vostro fegato umano ve ne sarà debitore per sempre!

Cieli di burro di Edimburro

Già subito il primo giorno siamo andati in una delle mie residenze estive preferite: il castello di Dunnotar ; sebbene sia stato in mano agli inglesi, il fuoco purificatore ne ha eliminato l’odore. Sarà stata la vista sull’oceano, l’umida brezza marina o il cielo coperto, ma sono tornato coi ricordi ai bei tempi passati, degli spregi alle donzelle e delle battaglie tra clan.

Una chiesa inglese dentro la mia residenza estiva! C’ho piacere che William Wallace gli abbia dato fuoco!

Abbiamo approfittato di un giorno particolarmente ventoso per visitare Edimburro, poi, la mattina seguente, il mio servo ha portato me e la mia padrona a Stirling, facendoci fare sosta durante il tragitto ai castelli di Blackness e Linlightgow.

Tirava vento e sono rimasto nella borsa a guardare il panorama!

 

È stata proprio in questa tappa che ho subito un attentato da parte di ignote spie inglesi: travestiti da turisti in visita al castello di Stirling, dei sicari hanno tentato di pugnalarmi! Sono riuscito a fuggire gettandomi dalla borsa, ma ho perso l’alluce destro nella caduta! Che la maledizione della gobba scozzese eterna li colpisca!

Maledetti inglesi! La pagheranno cara!

Continuando a proseguire verso nord, finalmente i miei occhi si posano sulla fantastica steppa scozzese: brulla, rocciosa, ricoperta di sterpi giallognoli e invasa dalle pecore: siamo nelle Highlands! Raggiunto un bad & breakfast in un paesino di quattro case e un pub, obbligo il mio servitore a ordinare il nostro tipico “Black Pudding” (avena, burro e sangue di maiale); così, per farci due risate!
Fatto il giro del museo di Lochness e ascoltate le baggianate degli umani sull’inesistenza del mostro (come se non lo sapessi, c’ho avuto pure una tresca con lei!), ecco che la incontro proprio alla fermata della navetta che porta al lago.

È sempre imbarazzante rivedere una ex dopo tanto tempo, soprattutto se non ti sei più fatto risentire!

Avvicinandosi all’isola di Skye, raggiungiamo finalmente il castello de miei sogni: Eilean Donan Castle. Lo desidero da secoli, ma è di proprietà del potente clan MacRae; quanto vorrei affacciarmi al suo bastione e lanciare i prigionieri giù dalle sue mura!

Un giorno tutto questo sarà mio!

Visitato il villaggio di pescatori Plockton, raggiungiamo il nostro albergo, situato in un paesello sulla costa di nome Dornie, raggiungibile attraverso un’unica stradina a doppio senso, appena sufficiente per una sola auto. Qui scopro felicemente che un altro essere leggendario è riuscito a integrarsi nella società moderna: “La creatura”, il gigantesco e bonario oste scozzese, custode delle più antiche e proibite ricette nostrane; già di prima mattina, l’inconfondibile aroma di interiora bollite ha deliziato il nostro olfatto e inebriato i nostri sensi! Adoro i profumi della mia terra! (è proibito fare foto a “La creatura”, per cui saranno aggiunte immagini di fauna scozzese per distrarvi).

Una perfetta cavalcatura per folletti!

Raggiunta l’isola di Skye, mio vero luogo d’origine, sento l’energia scorrere nel mio corpicino di stoffa e, per ringraziare la mia padrona per il bel viaggio, corrompo qualche fata locale per far splendere il sole! Al mio servo invece faccio servire con l’inganno un chilo di fish’n’chips, rifritto nella birra rossa non filtrata locale; così, per vedere se arriva in fondo alla vacanza!

Castello di Dunvegan, residenza dei MacLeod. Casa dolce casa!

Tornare a casa è sempre bello, soprattutto considerando che, qui in Scozia, se stai via per molto tempo, non sai se al tuo ritorno la trovi ancora in piedi: il castello di Dunvegan, la storica residenza del mio clan. Mi sono sentito sollevato nel vedere il parco così ben curato e ho quasi pianto nell’ammirare la nostra bandiera fatata: sappiate che è stata benedetta dalle fate e c’è anche qualche goccio della mia pipì, sopra!

Scendi dalla mia panchina preferita, stupido servo!

Siccome a noi folletti dell’isola di Skye non piace farci mancare niente, abbiamo anche le piscine delle fate pubbliche! Nel mezzo a una bella vallata di steppa scozzese, scende il ruscello dove andavo a fare i primi spregi innocenti, ad esempio far cadere i bambini che mi stavano antipatici nelle pozze!

Li mi ci lavavo il culo!

Per concludere nel migliore dei modi il mio pellegrinaggio, mi hanno portato nell’unica distilleria di Scotch Whisky dell’isola di Skye: la Talisker, dove ho finalmente trovato la nostra sacra pozione guaritrice locale, in comode confezioni monodose da viaggio.

Con questo potrò tolleravi per un paio di settimane!

Qui si concludono le cronache scozzesi di Fergus MacLeod, anche perché dopo il terzo bicchiere di pozione ho i ricordi un po’ sfocati e mi sono svegliato solo una volta atterrato a Firenze! Comunque, mi hanno detto che alla spiaggia bianca di Morar sono riuscito addirittura a barcollare da solo!

È solo questione di tempo prima che riacquisti tutti i miei poteri! Muhuahuahua!

Arrivederci
a tutti,
al prossimo viaggio
e, se non ci si dovesse rivedere, speriamo non sia per colpa mia!
Fergus MacLeoud

gennaio 1, 2018

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