[ Romanzo fantasy gratuito ] Grimock il toro nero, cap.19 : Una nuova offerta.

Grimock il toro nero, parte decima: Spiriti in catene

Cari lettori,
con questo capitolo il primo romanzo fantasy gratuito “Grimock il toro nero” de “La Pagina di Piombo” arriva al suo termine. Non sarà un addio per Grimock e Flint, la loro avventura è appena iniziata e li rivederemo in altri romanzi futuri. Per adesso, godetevi il  capitolo 19 di “Grimock il toro nero”: Una nuova offerta.
Buona lettura,
Piombo

Nel capitolo precedente del romanzo fantasy gratuito “Grimock il toro nero”: Flint, dopo essere stato cacciato da Grimock, esce dalla capanna alla ricerca di un po’ di calma. Viene raggiunto da Simplicio che, in procinto di partire, gli chiede se vuole un passaggio verso casa. Approfittando dell’essere soli, il maestro rivela al ragazzo di essere a conoscenza del suo segreto e, invece di consigliargli di desistere, gli suggerire un modo per convincere il barbaro a fargli da guida.


Determinato a raggiungere la Sibilla del Sud, Flint impallidisce al solo pensiero di obbligare Grimock a fargli da guida, ma non ha scelta. Sa di non potercela fare da solo e, fregandosene delle conseguenze, irrompe teatralmente nella capanna: all’interno, il barbaro, disturbato da quell’interruzione, posa l’elmo cornuto e la grossa sacca sul tavolo, pronto a qualsiasi piagnisteo.

« Tu mi porterai dalla Sibilla del sud!» ordina Flint, inaspettatamente risoluto.

« Scordatelo.» risponde secco Grimock, finendo di allacciarsi le bisacce.

Il ragazzo, inferocito da quella risposta distaccata, si piazza davanti al barbaro e, puntandogli il dito contro, ripete: « Tu mi farai da guida e guardia del corpo fino alla Sibilla del sud! Ne va del tuo onore e del tuo nome, Ascia Sanguinaria!»

 Nel sentire nominare il proprio clan, Grimock sbuffa feroce e si erge in tutta la sua mole.

« Non osare nominare il mio clan, ragazzino.» minaccia.

« ….E invece è proprio di questo che voglio parlare!» rincara Flint, non potendo più tirarsi indietro « Solo la corona di Maltanera può fermarti,  Ascia Sanguinaria, ed essa funziona soltanto in mano mia! » sbraita, paonazzo dalla rabbia « Quando riperderai il controllo, avrai bisogno di me, stupido barbaro! Quindi vedi di trattarmi meglio!»  e conclude: « Inoltre, non chiamarmi più ragazzino! Ho già 17 anni!»

Una volta sfogatosi, Flint riprende fiato, ancora incredulo di aver detto ciò che ha appena detto; al contrarioGrimock ha ascoltato ogni singola parola e, infastidito, stringe i pugni. Quando il ragazzo realizza, boccheggia terrorizzato e si allontana, mentre il barbaro, dopo qualche istante di rabbioso silenzio, sembra rilassarsi e domanda: «  Tenteresti comunque di andarci?»

Flint annuisce, deciso.

« Anche io sono in viaggio verso la Sibilla del Sud. » gli rivela Grimock « Solo i più forti o i più disperati tentano di raggiungerla e, devo ammetterlo, ti riconosco una tenacia quasi suicida, Flint. » poi, porgendogli inaspettatamente l’avambraccio sinistro, aggiunge « Se l’unico modo per tenerti in vita è accompagnati, come tua guardia del corpo non posso tirarmi indietro.»

Sorpreso, il ragazzo ricambia il gesto e, dopo una dolorosa stretta, risponde, quasi in lacrime: «…grazie, Grimock.»

« Aspetta a ringraziarmi.» lo avverte il barbaro « Ora, raccogli le tue cose, voglio essere in marcia prima di mezzogiorno.»

Lieto di aver riconquistato i servizi della propria guardia del corpo, Flint annuisce e, celere, inizia a radunare quel poco che possiede sul letto; recuperando una vecchia coperta dalla sedia a dondolo, trova inoltre un bello zaino di pelle lucida, abbandonato sul bracciolo.

« E questo? » domanda.

« Penso lo abbia dimenticato il maestro Simplicio. » risponde Grimock.

Per nulla meravigliato da quella stranezza, il ragazzo raccoglie lo zaino e, dopo averne saggiato la robustezza e ammirato le belle rifiniture, lo apre: all’interno c’è una boccetta piena di liquido lattiginoso, una borraccia di pelle ricolma di tisana tiepida e, in un’ampia tasca secondaria, un foglietto di carta ripiegato, con su scritto

“Per i vostri servizi.
Simplicio.
P.S.:Tieniti stretto i tuoi segreti, Flint!”

« Che cos’è? » chiede Grimock, sospettoso.

« Niente, niente!» risponde Flint, rinfilando il biglietto nella tasca « Il maestro Simplicio ci i ha lasciato delle provviste in cambio dei nostri servizi; hai idea di cosa significhi?»

« Era qui per occuparsi della strega delle miniere » risponde il barbaro, aggrottando la fronte « ….e noi abbiamo fatto il lavoro sporco.»

« Ma gli dobbiamo la vita.» fa notare Flint.

Grimock grugnisce stizzito, poi brontola « Insomma, ti manca molto?»

« Ho quasi fatto.» risponde il ragazzo, avvolgendo la corona di Maltanera in un panno e nascondendola nello zaino; una volta fatto ciò, si carica tutto sulle spalle, si lega al fianco il mazzuolo ed esclama: «Pronto!»

« Ho bisogno di chiederti un’altra cosa prima di partire.» afferma il barbaro, caricandosi in spalla il borsone«  C’è altro che devo sapere?»

Flint, indeciso se fidarsi o meno, preferisce seguire il consiglio del maestro Simplicio e, scuotendo il capo, risponde « Assolutamente niente!»

Sospettoso, Grimock studia il compagno per alcuni istanti, poi, senza aggiungere altro, raccoglie dal tavolo il grosso elmo cornuto.

« E quello!? » chiede il ragazzo, sorpreso di rivedere il gigantesco copricapo « Ero sicuro fosse andato perso nelle miniere!»

« Sono la tua guardia del corpo, » risponde Grimock, calzando l’elmo in testa « Sono pagato per agire, non per darti simili spiegazioni.»

« Non credi darà un po’ nell’occhio?» fa notare Flint, sarcastico.

« È te che stanno cercando.» gli ricorda il barbaro « Eccetto il maestro Simplicio, nessun’altro sa che mi hai assunto come guardia del corpo.»

« Ti ricordo che qualcuno ci ha visto assieme!» sottolinea il ragazzo.

« E la maggior parte di loro sono morti.» replica glaciale Grimock « Vedrai che i pochi ancora vivi si guarderanno bene dal raccontarlo.»

« Per quanto riguarda tuo Fratello Durgù? » chiede Flint, spaventato dall’uomo che gli sta dando la caccia « Come fai a essere sicuro che non ti abbia riconosciuto?»

Infastidito dalla domanda, il barbaro si avvia all’ingresso e apre la porta.

« Aspetta!» gli ordina il ragazzo « Come hai detto tu, è a me che stanno dando la caccia: è mio diritto sapere!»

« Non può avermi riconosciuto perché mi crede morto.» borbotta Grimock, seccato.

Flint, capendo di aver preteso una spiegazione tormentata, decide di non indagare oltre e accontentarsi, per il momento; sgusciando sotto il gigantesco braccio del barbaro poggiato alla porta, esce tra gli alberi e si lascia illuminare dalla luce calda del sole.

« Che bella giornata! » esclama, soddisfatto.

« Abbiamo perso troppo tempo. » osserva Grimock, raggiungendolo all’esterno e guardando il cielo « Il sole è già alto: con tutta questa luce, dovremo evitare le strade principali e passare dai boschi.»

« Beh, non sarà poi così male!» afferma Flint, ammirando il panorama innevato.

Il barbaro, non condividendo l’ottimismo del compagno, grugnisce nervoso e, scelta una direzione, si avvia nella foresta.

« Dove stiamo andando?» chiede il ragazzo, correndogli dietro.

« La Sibilla del sud si trova all’estremo opposto del mondo, » spiega Grimock, accelerando il passo «innanzitutto dobbiamo raggiungere il continente meridionale e per farlo abbiamo bisogno di una nave.»

« Una nave!?» esclama Flint, emozionato « Non ci sono mai salito prima!»

« Placa l’entusiasmo.» lo ammonisce il barbaro « Non siamo più nell’Impero, ma i Sei Regni Liberi delle sette Sorelle possono essere altrettanto pericolosi: sono terre di pirati, ladri e tagliagole.»

« Sarà pericoloso? » domanda il ragazzo, rendendosi conto di non aver mai pensato a cosa fare una volta fuori dall’Impero.

« Per questo mi hai assunto.» risponde Grimock, quasi offeso dalle preoccupazioni del suo datore di lavoro.

Flint, ora certo della fedeltà della sua gigantesca guardia del corpo, già si sente più ottimista e al sicuro. Guardando verso l’orizzonte, respira a pieni polmoni l’aria carica di buone aspettative e libertà; ancora non immagina quanto sarà duro il viaggio per raggiungere la Sibilla del Sud, né fino a che punto sarà costretto a spingersi per salvare il regno di Maltanera.

Al suo fianco, Grimock, malconcio e guardingo, avanza, incapace di togliersi dalla mente l’incubo della notte appresso.  Sa che dovrebbe concentrarsi, conosce bene i pericoli a cui andranno incontro, ma il suo istinto è distratto da ben altre minacce:  forze oscure tramano nell’ombra e mali antichi scalciano ai confini della realtà; non è un caso che abbia incontrato Flint, né che a dar loro la caccia sia suo fratello Durgù. Il destino da cui Grimock pensava di essere sfuggito lo costringe nuovamente ad affrontare i fantasmi del suo passato; come allora, l’unica ad avere le risposte è la Sibilla del sud e stavolta, a costo di ucciderla, la obbligherà a dirgli tutta la verità.


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Personalmente sono molto soddisfatto di come il primo romanzo fantasy gratuito del blog sia concluso! Grimock ha ancora molto da dire, è vero, ma veder venire alla luce la sua prima parte è una gioia (ci è voluto ben un anno). C’è ancora molto lavoro da fare: un altro capitolo special su Simplicio, tutta la fase di editing ( rilettura e correzione) e nel frattempo portare avanti Nera Luna.
Approfondirò tutti i prossimi step dell’editing in un post apposito, nel frattempo vi aspetto alla prossima pubblicazione del racconto fantasy gratuito “Nera Luna“!
Piombo
racconto fantasy gratuito, romanzo fantasy gratuito

 

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