[Racconto fantasy gratuito] Grimock il toro nero, cap.18: Tornare a casa?

Grimock il toro nero, parte decima: Spiriti in catene

 

Cari lettori, innanzitutto scusate il ritardo per quest’ultima pubblicazione, un temporaneo infortunio mi sta rallentando più del previsto, ma spero di tornare al 100% il prima possibile. Bando alla ciance e passiamo alla nuova pubblicazione del racconto fantasy gratuito “Grimock il toro nero”: cap.18, Tornare a casa?

Nel capitolo precedente, Grimock e Flint, ospiti dell’eccentrico maestro Simplicio, hanno approfittato di un momento di calma per riprendersi dalle loro ferite e chiarirsi una volta per tutte. Sfortunatamente per il ragazzo, le conclusioni a cui giungono non coincidono affatto.


« Tornare a casa? Che stai dicendo?»

Chiede Flint, sbalordito che Grimock gli abbia appena detto di andarsene.

« Il maestro Simplicio ti riporterà a Maltanera. » risponde il barbaro, senza distogliere l’attenzione dalle riparazioni sull’armatura« Spera che restituire la corona basti a fermare la caccia di Durgù

« Ehm…» interviene il maestro « preferirei continuare a essere un semplice spettatore!»

« Non dovete preoccuparvi.» lo rassicura Grimock « Conoscendolo, Durgù non si aspetta di certo che qualcuno torni indietro, senza contare che gli occorrerà molto tempo per setacciare tutta la foresta. »

« No!» grida Flint, quasi in lacrime « Ti sei preso l’impegno di scortarmi fino alla Sibilla del Sud e ti ho pagato anche l’anticipo ! »

« Pensavo tu fossi uno schiavo in fuga o un ladruncolo qualsiasi.» rivela il barbaro, duramente «  Se avessi saputo la verità, non avrei mai accettato.»

« Allora ti offro altri cento pezzi d’oro!»  propone il ragazzo, alzando l’offerta.

« Quel che hai visto finora è niente, rispetto a ciò dovresti affrontare per raggiungere la Sibilla del sud!» lo ammonisce Grimock « L’oro non può trasformarti in un avventuriero, né tanto meno può farlo una morte orribile.»

« Parli come qualcuno che c’è già stato! » fa notare Simplicio, interessato.

« Ci sei già stato!?» sgrana gli occhi Flint e, incrociando le mani, supplica: « Potarmici ,Grimock, ti prego! Ti darò qualsiasi cosa!»

« FATE SILENZIO!» urla il barbaro, sbattendo il pugno sul letto tanto forte da spezzarlo in due «QUESTO NON È UN FOTTUTISSIMO GIOCO! »

Simplicio, a quel ringhio terrificante, china il capo e si volta da un’altra parte, mentre Flint, allo stremo della disperazione, si lancia contro Grimock.

« CREDI CHE NON LO SAPPIA, IDIOTA DI UN BARBARO!?» grida, prendendo a pugni il gigantesco torace « SE NON SALVERÒ IL MIO REGNO, NON AVRÒ PIÙ UNA CASA DOVE TORNARE!»

Grimock, appena in grado di percepire simili colpi, lascia sfogare il ragazzo che, dopo diverse fitte al braccio destro e allo stremo delle forze, si calma.

« Non vuoi accompagnarmi?» sussurra Flint, alzandosi e procedendo deciso verso la porta « Allora ci andrò da solo!» conclude, uscendo e sbattendo l’uscio alle sue spalle.

Stufo di tanta testardaggine, il barbaro si alza e, dolorante, inizia a radunare la sua roba; Simplicio, tornato ad osservare tutta la scena, scuote il capo e ridacchia.

« Quanto pensi sopravvivrà?» chiede il maestro, sarcastico.

« Non è un mio problema.» risponde Grimock.

« Sei tu che l’hai portato fin qui, no?» fa notare Simplicio « Sei la sua guardia del corpo, dovrai andare!»

Il barbaro, consapevole di aver accettato il lavoro, evita di rispondere, prende dalla sacca i cinque pezzi d’oro dategli da Flint e li porge al maestro.

« D’accordo.» annuisce Simplicio, prendendoli e soppesandoli con la mano « ma se il ragazzino rifiuta il passaggio, io non me ne prendo la responsabilità!»

Detto questo, il maestro si alza, si mette a tracolla una borsa in cui, chissà quando, aveva già messo le sue cose e raggiunge la porta.

« Ah! » esclama, poco prima di uscire, « Grazie di aver sistemato il mercante d’anime!»  e, salutando con la mano tatuata, si avvia per la sua strada.

 

Nel frattempo, nella foresta innevata poco lontano della capanna, Flint fissa gli alberi, infuriato e, sopra ogni cosa, deluso: le storie sulle Asce Sanguinarie che suo padre gli raccontava narravano di guerrieri implacabili, uomini d’onore e fedeli alla parola data; erano davvero solo leggende?

« Dovevi aspettartelo da un reietto!» afferma Simplicio, alle sue spalle.

Flint si volta di scatto e, sorpreso di vedere il maestro già seduto sul carretto e pronto a partire, accenna un saluto impacciato.

« Il barbaro mi ha pagato per chiedermi di darti un passaggio fino a Maltanera.» spiega Simplicio e infine domanda:« Vuoi un passaggio fino a Maltanera?»

Tentato da quell’offerta, Flint esita: è dal primo giorno in cui è partito che vorrebbe tornare a casa, ma non deve; non può.

« No, maestro,» risponde « ma grazie per avermelo chiesto.»

« Come preferisci,» scuote le spalle Simplicio « ma, se posso darti un consiglio, torna al tuo aspetto, prima di sembrare una vecchia strega!»

Flint, completamente disarmato da quell’affermazione, quasi sviene all’idea di di essere stato scoperto.

« Co…Come!?» balbetta, colpevole« Io…io non so proprio di cosa stia parlando, maestro!»

« Rilassati!» lo rassicura Simplicio « Avete fatto più comodo voi a me, che io a voi; il mio non è un consiglio disinteressato.» e osserva « A giudicare dal ciuffo grigio che ti esce dal cappello, sono giorni che non interrompi la trasfigurazione: usi sortilegi pericolosi, ragazzo, vuoi forse morire?»

Nuovamente colpito nel più profondo dei suoi segreti, Flint si toglie il cappello e abbassa il capo: dai capelli castano chiari e tagliati alla bell’e meglio, spunta un ciuffo grigio dagli strani riflessi rossastri. Il maestro, nel vederlo, scende dal carretto ed estrae dalla tunica un barattolo di metallo piatto, contenente una pomata verdastra e profumata: dopo averne presa una noce, la spalma sui capelli del ragazzo, massaggiandogli la cute sottostante.

« Questo unguento ridurrà la degenerazione, » spiega il maestro « ma è un rimedio temporaneo: devi tornare al tuo vero aspetto il prima possibile.»

« Come ha fatto a capirlo?» chiede Flint, ormai scoperto.

« Pensavo di essere stato abbastanza chiaro.» risponde Simplicio, seccato « sono il MAESTRO Simplicio: so riconoscere un sortilegio quando ne vedo uno!»

« Perché mi sta aiutando?» chiede il ragazzo, ancora sospettoso.

« Prendilo come un pagamento per i servizi che mi avete reso! »

« Quali servizi, maestro?»

« Niente di cui preoccuparsi!» sminuisce Simplicio « Piuttosto, sei ancora intenzionato a incontrare la Sibilla del Sud?»

Flint annuisce, senza esitazione.

« Beh, allora dovresti tornare dalla tua guardia del corpo o altrimenti partirà senza di te.» suggerisce il maestro.

« Lui non ha nessuna intenzione di aiutarmi….» fa notare il ragazzo « neppure per denaro.»

Simplicio, conclusa la medicazione, ripone il barattolo di metallo nella tunica, estrae da una tasca secondaria i cinque pezzi d’oro dategli da Grimock e li restituisce a Flint.

« Possiedi qualcosa che gli interessa ben più del denaro.» afferma il maestro, voltandosi e tornando al carretto.

« E che cosa ho da offrirgli?» chiede Flint, riconoscendo le proprie monete.

« Offrigli quel che vuole, no? » risponde Simplicio, accomodandosi alla guida « mi pare ovvio

« Ho capito, ma cosa! » supplica il ragazzo « Me lo dica, la prego! »

« Essere fermato!» afferma criptico il maestro, prima di salutare « È tempo che vada, ragazzo, ma ci rivedremo!» e, afferrate le redini, ordina a Tobia : «Forza Tobia, al galoppo; si torna a casa!»

Com’era apparso, il misterioso Simplicio si allontana fischiettando, lasciando a Flint più dubbi che certezze: cosa può mai offrire un tipo come lui a un’Ascia Sanguinaria? Già gli sembra un miracolo essere uscito vivo dall’Impero e adesso dovrebbe convincere un barbaro implacabile a fargli da guida fino alla Sibilla del Sud.
Demoralizzato, il ragazzo ripensa suo regno e al motivo per cui si è spinto tanto lontano: la corona di Maltanera protegge i suoi concittadini e non deve cadere nella mani sbagliate. Fattosi coraggio, finalmente comprende le ultime parole del maestro Simplicio e, sicuro di avere qualcosa di davvero importante da offrire, torna alla capanna, pronto ad affrontare Grimock.


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Sperando che il nuovo capitolo vi sia piaciuto, vi saluto e auguro buona serata! Vi aspetto alla prossima pubblicazione del racconto fantasy gratuito “Nera Luna“!
Piombo
racconto fantasy gratuito

febbraio 8, 2017

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