[Romanzo fantasy gratis] Grimock il toro nero, cap.5 : La radice del diavolo.

Grimock il toro nero, parte decima: Spiriti in catene

Cari lettori,
Nel capitolo 5 del romanzo fantasy gratis “Grimock il toro nero” do una prima, piccola, anticipazione sul background del mio barbaro preferito:
cosa avrà ingerito nel precedente capitolo per sbaragliare in pochi minuti un intero accampamento di mercenari? Vi lascio alla lettura del nuovo capitolo del romanzo fantasy gratis “Grimock il toro nero”: La radice del diavolo.
Buona lettura,
Piombo

Nei capitoli precedenti del romanzo fantasy gratis “Grimock il toro nero”:  Dopo aver trovato il corpo smembrato di Oderico e una minaccia di morte scritta su un lembo di pelle, Grimock si è lanciato alla carica di Magenta e la sua banda di mercenari. Messo alle corde da un dardo avvelenato, il barbaro ha ingerito una strana radice scura e, spinto da una furia cieca, massacrato tutti i presenti. Una volta terminata la carneficina e con essa l’effetto della droga, Grimock ha perso i sensi.


Un lampo illumina il cielo e il tuono appresso echeggia nella foresta. Grimock, svegliato dal frastuono, si alza di scatto e si guarda attorno in cagnesco, ma per i primi secondi vede solo bianco.

« Calmati Grimock! Sei al sicuro!» lo tranquillizza Flint, avvicinandosi circospetto.

Il Barbaro, afflitto da una potente emicrania, si stringe le tempie tra pollice e indice e, a occhi chiusi, attende che le orecchie smettano di fischiare.

« Grimock, tutto bene?»  chiede il ragazzo « Ti ho visto cadere a terra, non sapevo cosa fare e…»

« Fa’ silenzio! » ringhia il barbaro, offuscato dalla cefalea.

Flint obbedisce e si allontana, mentre Grimock, tornato a concentrarsi, tenta di domare il dolore: lentamente, la testa smette di battere e il ronzio scompare; nelle orecchie, resta solo il suono della pioggia sulle pozze di sangue sparse per l’accampamento.

Cessata l’emicrania, Il barbaro inspira profondamente: fitte lancinanti gli attraversano il corpo ma lui, stoico, le ignora ed espira, espellendo dalla mente il dolore. Una volta ripreso il controllo di se, apre gli occhi e si mette seduto: è coperto con teli sporchi di sangue e un bel fuoco arde poco distante.

«Lo so, non è un granché…» si scusa Flint « però ho ritrovato questa! » esulta, mostrando la boccetta di polvere di fuoco.

Grimock a malapena annuisce e, meditabondo, inizia a fissare le fiamme.

« Come ti senti?» continua il ragazzo « eri coperto di sangue e più morto che vivo!»

Il barbaro, completamente assorto nei suo pensieri, ignora il compagno e, continuando a guardare il fuoco, vi lancia un pezzo di legno.

« Dì qualcosa, Grimock!» grida Flint, spazientito.

« Sono un’Ascia Sanguinaria, non muoio per così poco.» replica Grimock, infastidito da tanta insistenza, poi, guardando il cielo, domanda :« Per quanto sono stato svenuto? »

« Tutto il pomeriggio. » risponde Flint « Onestamente, non pensavo ti riprendessi così presto.»

Il barbaro scuote la il capo, deluso dalla propria debolezza.

« Piuttosto, sì può sapere cosa hai fatto dentro quell’accampamento?» incalza il ragazzo, ancora inorridito dalla carneficina di poche ore prima « Hai messo in bocca qualcosa e sei diventato una furia! Per gli dei, hai massacrato più di cinquanta uomini, solo e disarmato! »

« È radice del diavolo: » afferma Grimock, estraendone un grosso pezzo scuro dalla borsa e mostrandola al compagno «quintuplica la forza, ma, finito l’effetto, chi la ingerisce muore ; solo i più forti tra le Asce Sanguinarie e alcune streghe dei Ghiacciai Perenni possono usarla senza temerne la letalità

« E ogni volta ti riduce in questo stato!? » chiede Flint, incredulo che qualcuno possa ingerire volontariamente un simile veleno.

« Non fino a questo punto…» riflette Grimock « Quel Magenta deve avermi iniettato qualche tossina che ha reagito con la radice. »

« Eri avvelenato e tu l’hai ingerita comunque?» si sorprende il ragazzo « Tu sei pazzo!»

Il volto del barbaro muta dalla rabbia: sgrana gli occhi, sbuffa dalle narici dilatate e serra la mascella in un ringhio feroce.

« Io non sono pazzo, chiaro!?» sibila, scandendo ogni singola lettera.

Il ragazzo, spaventato, indietreggia.

« Non volevo offenderti, perdonami! » si scusa Flint, facendo segno alla guardia del corpo di calmarsi « Ora però cerca di riposarti e, non appena starai meglio, ripartiremo.»

« Domattina.» ordina  Grimock « all’alba.»

« All’alba?» ribatte il ragazzo, scettico « credi di farcela?»

« Non preoccuparti per me. » risponde il barbaro, sdraiandosi supino « Cerca piuttosto di non dimenticare l’impegno che hai preso di fronte al cadavere di Oderico: salvare sua nipote

« Non l’ho dimenticato...» sospira Flint e, sentendosi improvvisamente addosso il peso di quella promessa, si discosta dal fuoco « Domattina ci aspetta una levataccia, forse è meglio che vada a cercare un posto dove dormire
È a pochi passi  da quella che sembra la tenda meno sporca, quando si volta verso la propria guardia del corpo e le domanda, perplesso: « Perché non mi hai detto niente, Grimock?»

« Per cosa?»  replica il barbaro, assonnato.

« Per aver fatto di testa mia e averti seguito.»

« Sei un uomo e sei libero di fare le tue scelte.» gli rammenta Grimock « Sii solo pronto ad accettarne le conseguenze, Flint.» e conclude, girandosi dal lato opposto: « Ora basta parlare; voglio dormire.»

Il ragazzo, felice di essere stato chiamato per la prima volta col suo nome, sorride, annuisce ed entra nella tenda:  all’interno, le numerose macchie di sangue, vomito e urina fanno scemare gran parte del suo buonumore. Disgustato dal quel lerciume, ma in fin dei conti contento di essersi spinto tanto lontano, getta qualche pelliccia un po’ più pulita a terra, vi ci si sdraia e si concede un scomodo e agitato riposo.

 


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Indice.


L’editing del romanzo gratuito fantasy ‘Grimock il toro nero’ continua senza sosta, ma l’obbiettivo è stato posticipato realisticamente a giugno :P!
Adesso vi saluto e vi auguro buona lettura. Ci vediamo alla prossima pubblicazione del romanzo fantasy gratis “Grimock il toro nero“!

Piombo

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